FAO: 98 milioni di affamati in meno, un progresso insufficiente
Riportiamo la notizia dall'agenzia ASCA sull'anticipazione del Rapporto FAO 2010 (che verrà presentato ad ottobre:
Roma, 14 settembre - La FAO ed il PAM (il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite) hanno dichiarato oggi che il numero delle persone che soffrono la fame rimane inaccettabilmente alto, nonostante i passi avanti che hanno fatto scendere il totale sotto il miliardo. La nuova stima e' di 925 milioni - 98 milioni in meno rispetto al miliardo e 23 milioni registrato nel 2009.
''Ma con un bambino che muore ogni sei secondi per problemi connessi con la sottoalimentazione, la fame rimane lo scandalo e la tragedia di piu' vaste proporzioni al mondo'', ha affermato Jacques Diouf, Direttore Generale della FAO. ''Questo e' assolutamente inaccettabile''.
Una tassa sulle speculazioni in Europa? Le campagne europee si coalizzano
Una vasta coalizione che chiede l'introduzione a livello europeo della Financial Transaction Tax (FTT), ha messo in scena un'azione diretta al di fuori della riunione dei ministri delle finanze dell'UE di oggi, a Bruxelles. Il gruppo, formato da ONG, organizzazioni politiche e sindacali (e di cui fa parte anche la campagna italiana zerozerocinque.it - promossa dalla coalizione Social Watch), ha invitato ministri UE a riconoscere i meriti di un FTT, in particolare adesso che le misure di austerità cominciano a farsi sentire in tutta l'UE.
La coalizione era preoccupata per il documento 'non paper' della Commissione europea presentato per la discussione dal Commissario alla fiscalità Algirdas Šemeta e ha esortato i ministri di respingere il suo giudizio negativo. Se il documento della CE mette in dubbio la fattibilità di un FTT senza fornire una motivazione dettagliata, un documento trapelato dal Fondo monetario internazionale e importanti economisti affermano che questo tipo di imposta è possibile.
La coalizione ha messo in scena questo "stunt" (azione diretta) per rappresentare ciò che è in gioco, contrapponendo avidi banchieri contro attori che rappresentano il mondo in via di sviluppo, i lavoratori in Europa e l'ambiente. Circa 200 miliardi di euro potrebbe essere raccolti da una tassa sulle transazioni a livello europeo, secondo l'Istituto Austriaco di Ricerca Economica. Gli attivisti ritengono che parte di questo denaro dovrebbe sostenere i servizi pubblici nei singoli stati Europei, combattere la povertà nel mondo e le politiche contro i cambiamenti climatici.