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Una rete internazionale nata nel 1995 e presente in Italia con otto organizzazioni della società civile
 
Roma, 19 febbraio 2009 – Il Social Watch è una rete di organizzazioni della società civile che conta
membri in più di 60 Paesi. La rete è stata creata  nel 1995 come “luogo di incontro” per organizzazioni che
lavorano affinché temi quali la lotta alla povertà e la parità di genere siano tenuti in considerazione dai
Governi nella definizione di politiche per lo sviluppo sociale. Da allora, il Social Watch ha pubblicato 13
rapporti annuali sui progressi e le battute d’arresto registratisi nel mondo, monitorando così l’effettiva
rispondenza tra gli impegni assunti dai Governi a livello internazionale e le politiche attuate a livello nazionale. 

Alla coalizione italiana del Social Watch aderiscono otto organizzazioni della società civile: ACLI, ARCI,
Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, Lunaria,
Mani Tese, Ucodep, WWF. Coerentemente alla mission della rete internazionale, la coalizione italiana
contribuisce alle analisi del rapporto annuale, approfondendo le politiche nazionali e riferendo sui progressi e
sui passi indietro dell’Italia in tema di lotta alla povertà e parità di genere. Oltre a monitorare l’operato del
Governo, la coalizione italiana si propone di stimolare il confronto tra istituzioni e organizzazioni della società
civile, per aprire spazi di dialogo e indirizzare le scelte governative secondo criteri di giustizia sociale.
 
Nel decennio in cui fu fondato il Social Watch, una serie di conferenze delle Nazioni Unite dal “Children’s
Summit” del 1990 al “Vertice del Millennio” del 2000, ridefinirono l’agenda sociale mondiale. Nel 1995, il
Summit sullo Sviluppo Sociale di Copenhagen e la Conferenza Mondiale sulle Donne di Pechino definirono per
la prima volta come obiettivi universali lo sradicamento della povertà e la parità di genere, stabilendo
traguardi e tempi concreti per realizzarli. Si tratta degli stessi obiettivi indicati nel 1946 nella Carta delle
Nazioni Unite, con la vaga formula di “Dignità per tutti”.
 
Il Social Watch, attraverso il suo rapporto annuale, analizza in profondità un tema tra quelli in discussione
nell’agenda internazionale, crea indici e tabelle con dati internazionali confrontabili offrendo così una
macroprospettiva della situazione relativa a determinati aspetti dello sviluppo. Inoltre, grazie al lavoro svolto
dalle organizzazioni a livello nazionale, è in grado di analizzare le tendenze specifiche di ogni Paese,
considerando sia gli aspetti quantitativi che quelli qualitativi dei problemi affrontati. I rapporti annuali del
Social Watch sono la prima iniziativa di monitoraggio sullo sviluppo sociale capace di coniugare la
dimensione internazionale e quella locale, diventando così un efficace strumento di sensibilizzazione
 
Per ulteriori informazioni: Gabriele Carchella; cell: 320.4777895; email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; www.socialwatch.it 

 
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