I siti di incontri funzionano? Tutta la verità sul dating online

Per un motivo o per un altro, prima o poi tutti ci avviciniamo al mondo del dating online. La tentazione è forte, la curiosità pure. E la carne è debole, si sa.

Ma i siti di incontri funzionano davvero?

Una risposta definitiva, negativa o positiva che sia, va vagliata per benino prima di essere tale. Come sostenuto dal portale specializzato in dating online www.lanottedivenere.it sono tante le variabili che vanno prese in considerazione, anche a seconda di chi o cosa si cerca online.

Per rintracciare effettivamente una risposta, il sito Lanottedivenere ha chiesto proprio ai diretti interessati se vale la pena o no, iscriversi a siti del genere. Vediamo cosa ne è emerso.

Amicizia, amore o sesso? Ecco cosa cercano gli italiani online

Per rispondere alla domanda, sono state intervistate circa mille persone in maniera anonima, ovvero iscritti attuali o che almeno una volta nella vita hanno usato i siti di incontro. Il range di età copre una fascia d’utenza che va dai 18 ai 65 anni, con una percentuale ben bilanciata di uomini e donne.

Secondo le risposte del campione, gli italiani che si iscrivono a questi siti lo fanno prettamente per sesso (41%) o per trovare l’amore (39%). Scarsa è, invece, la percentuale di chi aspira solo a cercare un amico “di penna” (20%).

Dunque, gli utenti italiani vedono nei siti di dating un mezzo per andare alla ricerca di un partner, anche non necessariamente fisso.

La maggior parte ammette di usare queste piattaforme perché non ha altri modi o tempo per incontrare persone in maniera diversa (65%), mentre altri si appoggiano al virtuale per camuffare la propria timidezza (22%).

C’è anche chi si iscrive a questi portali per combattere la tipica diffidenza che si genera nei confronti dell’altro sesso, dopo aver ricevuto una batosta sentimentale (13%): pare, infatti, che questo sia un modo “contemporaneo” di leccarsi le ferite e riprendere fiducia anche in se stessi.

Altro aspetto interessante che raccontano gli intervistati è quello dell’economicità. Pur trattandosi di servizi a pagamento, per gli iscritti rappresenta un modo decisamente più economico per incontrare persone rispetto alle serate a tema o simili, e ciò vale soprattutto se parliamo di particolari categorie come gli appassionati di BDSM.

L’utente tipo: l’identikit

Si trova una grande varietà di iscritti, su queste piattaforme. Ma stando ai dati, pare che l’utente medio abbia un’età compresa fra i 27 ed i 46 anni, sia single e residente in una città medio-grande d’Italia.

Quasi sempre, il livello di istruzione è medio-alto, così come il reddito.

Circa cosa cerca, c’è da evidenziare che a seconda della piattaforma che si sceglie, possono esserci utenti orientati verso una determinata ricerca, anziché un’altra. Basta considerare che esistono siti di incontro BDSM, LGBT, extraconiugali, over 50 e così via. Di fatto, chi sceglie queste piattaforme vaglia a monte tali caratteristiche, così che possa trovare solo persone con le medesime ambizioni.

Siti di incontri: allora, funzionano davvero?

Alla domanda “I siti di incontri funzionano?” le risposte si sono rivelate differenti, ma non per questo negative. Anzi, andando oltre la settorializzazione degli interessi, ben il 78% degli iscritti ai portali di dating online ammette di aver trovato con soddisfazione ciò che cercava.

Ma andiamo con ordine.

I più soddisfatti sono gli utenti alla ricerca di un appuntamento romantico, seguiti a ruota da quelli alla ricerca di un amante. Alquanto alta la percentuale di coloro che, cercando amici online, si sono ritrovati a bocca asciutta nella realtà.

Insomma, i siti di incontri sono davvero l’Eden degli appuntamenti moderni? Dipende, come sempre. Dipende da quale piattaforma si preferisce e da come si compiono le proprie azioni: mai dimenticare che, anche se virtuale, un approccio non può essere mai costruito su bugie e/o fatto con trivialità.

Le regole del gioco della seduzione sono le stesse, cambiano solo i mezzi, più immediati, forse per certi aspetti anche più intimi. E, poi, non bisogna mai dimenticare che un incontro virtuale, prima o poi, diventa reale, il gioco continua dal vivo e lì la partita si fa ancora più avvincente e, chiaramente, ancora più appassionante: meglio giocare fin da subito le carte giuste!

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