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10 proposte concrete per uscire dalla crisi |
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Il 4 settembre 2010 si svolgerà il forum alternativo (a quello dello Studio Ambrosetti) di Sbilanciamoci! “L'impresa di un'economia diversa” si tiene a Cernobbio. Il forum si svolgerà nell'arco di un'unica giornata e avrà due sessioni. Le organizzazioni della coalizione italiana del Social Watch partecipano al forum e in particolare nella sessione introduttiva, che si svolge la mattina del 4 settembre, presso la Sala del Comune di Cernobbio. Il tema è: “LE ALTERNATIVE AL DECLINO DELL'ITALIA. 10 proposte concrete per uscire dalla crisi”. La crisi continua a far pesare i suoi gravi effetti sui lavoratori, le famiglie, la parte più esposta della società. I provvedimenti del governo Berlusconi e le politiche dell'Unione Europea mostrano tutti i loro limiti e la loro inefficacia, nonché l'iniquità sociale: la crisi non pesa su chi si è arricchito in questi anni, mentre cresce ogni giorno il numero di disoccupati e di poveri. Le proposte concrete della campagna Sbilanciamoci! per fronteggiare in modo diverso la crisi e per progettare il modello di un'economia sostenibile, più equa e duratura. Un decalogo di percorsi possibili per usare la spesa pubblica in modo diverso, avviare nuove produzioni e consumi sostenibili, assicurare un welfare più ampio per tutti, mettere in campo una politica fiscale che salvaguardi i redditi e colpisca le ricchezze.
La seconda sessione, che si svolge il pomeriggio del 4 settembre presso il Cinema Xanadu dell'ARCI, ha per titolo: “DOPO LA CRISI. Idee e strategie a confronto per un nuovo modello di sviluppo”. Come ripensare l'economia ed il modello di sviluppo - a livello globale - dopo una drammatica crisi che ne ha messo in discussione le fondamenta ed i paradigmi più consolidati? La riflessione in ambito italiano ed europeo su come costruire le strategie del “dopo la crisi” - rimettendo la finanza al suo posto - attraverso un confronto di ricercatori ed esponenti italiani ed europei sugli indirizzi di un'economia diversa: la sostenibilità ambientale e la qualità sociale, la giustiza economica e nuove produzioni e consumi, la cooperazione internazionale e lo sviluppo di un welfare degno di questo nome, una politica di giustizia fiscale e nuove forme di economia solidale.
Il documento alternativo in 10 punti della campagna Sbilanciamoci verrà consegnato il 4 settembre agli organizzatori del workshop “ufficiale” dello Studio Ambrosetti.
Segue il programma e le informazioni logistiche.
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Dalle promesse ai fatti: i diritti umani al centro degli OSM |
di Laura Renzi, Amnesty International - sezione Italia
Gli Obiettivi di sviluppo del millennio (Osm) sono la più importante iniziativa globale contro la povertà. Fissati a partire dalla Dichiarazione del millennio delle Nazioni Unite, adottata 10 anni fa dall’Assemblea Generale, definiscono quali aspetti la comunità internazionale vuole migliorare nella vita delle persone che vivono in povertà entro il 2015.
Ad oggi è già chiaro che molti degli Obiettivi non saranno raggiunti. Secondo Amnesty International (AI) per mantenere le promesse della Dichiarazione occorre che i diritti umani e il dovere dei governi di realizzarli siano posti al centro degli Osm. Il rapporto di AI “Dalle promesse ai fatti – porre i diritti umani al centro degli Obiettivi di sviluppo del millennio” lanciato il 9 giugno 2010 a New York [scarica il rapporto in Inglese, pdf], analizza tre temi chiave: l’uguaglianza di genere, la salute materna e gli insediamenti abitativi precari a partire dai quali è facilmente dimostrabile come gli Osm e i loro target non siano coerenti con gli standard internazionali sui diritti umani.
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