24/02/2024
Stampaggio a iniezione di materiali plastici

Stampaggio a iniezione di materiali plastici

Lo stampaggio a iniezione di materiali plastici è uno dei processi di produzione più utilizzati nell’industria manifatturiera per la produzione di oggetti in plastica ad alta precisione.
In questo processo, una resina termoplastica viene fusa e iniettata in uno stampo ad alta pressione, dove si raffredda e si solidifica per formare il prodotto finito.

Cos’è lo stampaggio e come funziona

Lo stampaggio a iniezione di materiali plastici è un processo industriale che prevede l’utilizzo di una macchina per iniettare una resina termoplastica fusa in uno stampo ad alta pressione. Lo stampo ha una forma specifica che determina la forma del prodotto finito.
Una volta iniettata la plastica fusa, viene raffreddata e solidificata all’interno dello stampo. Successivamente, il prodotto finito viene estratto dallo stampo e può essere sottoposto a ulteriori processi di finitura.

A cosa serve lo stampaggio a iniezione

Questo processo viene utilizzato in numerosi settori industriali per la produzione di una vasta gamma di prodotti, come parti di automobili, giocattoli, attrezzature sportive, articoli per la casa, contenitori per alimenti, dispositivi medici e molti altri. Questo stampaggio è ampiamente utilizzato perché consente di produrre grandi quantità di prodotti ad alta precisione in modo efficiente e a basso costo.
In particolare, lo stampaggio a iniezione offre numerosi vantaggi, tra cui:
Produzione in serie di pezzi identici
Possibilità di creare forme complesse con una grande precisione dimensionale
Minore quantità di scarti di produzione rispetto ad altri processi
Elevata produttività e velocità di produzione
Riduzione dei costi di produzione grazie alla possibilità di utilizzare materiali riciclati o a basso costo.
Lo stampaggio a iniezione di materiali plastici è quindi uno dei processi di produzione più efficaci e convenienti per la produzione di oggetti in plastica di alta qualità.

Presse per stampaggio a iniezione: tipologie di macchine

Le presse per lo stampaggio a iniezione sono delle macchine utilizzate per trasformare la materia prima, generalmente termoplastici, in manufatti finiti. La macchina svolge una serie di operazioni precise, ovvero il dosaggio, la fusione, l’iniezione e il raffreddamento del materiale, che vengono eseguite in modo completamente automatizzato.

Esistono diverse tipologie di macchine in grado di lavorare con differenti tipi di materiali, dimensioni e quantità di prodotto. Tra le principali tipologie si possono distinguere:
Presse a iniezione a macchina singola: sono le macchine più comuni e utilizzate in ambito industriale. Sono in grado di lavorare con un unico stampo e di produrre manufatti di diverse dimensioni.
Presse a iniezione a doppia macchina: utilizzano due macchine separate, che lavorano contemporaneamente. Sono impiegate soprattutto per produrre articoli di grandi dimensioni e di particolare complessità.
Presse a iniezione a iniezione diretta: si differenziano dalle altre macchine per il sistema di iniezione, che avviene direttamente nell’oggetto in produzione. Sono ideali per produrre articoli di piccole dimensioni e forme particolari.
Presse a iniezione a iniezione indiretta: il materiale viene iniettato in un canale di alimentazione, poi trasferito in un canale secondario per raggiungere l’oggetto finale. Sono particolarmente indicate per la produzione di oggetti di grandi dimensioni e di forme particolari.

Presse a iniezione per materie plastiche

Per produrre i manufatti in plastica attraverso lo stampaggio a iniezione è necessario utilizzare macchine specifiche, progettate per lavorare con i diversi tipi di termoplastici. Alcune delle materie prime utilizzate nello stampaggio a iniezione sono:
Polipropilene (PP): è un termoplastico molto utilizzato in diversi settori, dall’automotive all’imballaggio alimentare. Ha un’ottima resistenza termica e alla fatica, è facile da lavorare e riciclabile.
Polietilene (PE): è un termoplastico utilizzato soprattutto in ambito alimentare e farmaceutico. Ha un’ottima resistenza agli agenti chimici e alle alte temperature, ed è facile da riciclare.
Policarbonato (PC): è un termoplastico trasparente, utilizzato soprattutto per la produzione di parti in plastica per l’industria dell’illuminazione. Ha una buona resistenza alle alte temperature e alla deformazione, ma è meno resistente agli agenti chimici rispetto ad altri materiali.
Poliammide (PA): è un termoplastico molto resistente all’usura e all’abrasione, utilizzato soprattutto in ambito automobilistico e nella produzione di oggetti tecnici.

Materiali utilizzati nello stampaggio a iniezione

I materiali utilizzati nello stampaggio a iniezione sono principalmente le materie plastiche, che possono essere di diversi tipi e presentare proprietà meccaniche, termiche, chimiche e fisiche molto differenti tra loro. Tra i principali materiali utilizzati nello stampaggio a iniezione troviamo:
Polipropilene (PP): è un polimero termoplastico molto versatile, resistente alle alte temperature e alle sostanze chimiche, che lo rendono adatto per la produzione di oggetti destinati ad ambienti aggressivi come l’industria alimentare, la medicina e l’automotive.
Polietilene (PE): è un polimero termoplastico leggero e flessibile, utilizzato per la produzione di oggetti come contenitori per alimenti, giocattoli e tessuti.
Policarbonato (PC): è un polimero termoplastico trasparente e resistente agli urti, utilizzato per la produzione di coperture per l’illuminazione, componenti per l’elettronica e parti per l’industria automobilistica.
ABS (Acronitrile-butadiene-stirene): è un polimero termoplastico molto resistente agli urti e ai graffi, utilizzato per la produzione di oggetti come parti per auto e moto, giocattoli e attrezzature sportive.
Nylon: è un polimero termoplastico resistente all’usura e all’abrasione, utilizzato per la produzione di parti meccaniche come ingranaggi, cuscinetti e parti per l’industria tessile.
Oltre alle materie plastiche, nel processo di stampaggio a iniezione possono essere utilizzati anche altri materiali come gomme, resine e siliconi.

Design dello stampo

Il design dello stampo è un elemento fondamentale del processo di stampaggio a iniezione, poiché consente di ottenere prodotti di alta qualità e garantire la loro ripetibilità nel tempo. Il design dello stampo comprende diverse fasi, tra cui:
Studio di fattibilità: si valuta la fattibilità del progetto e si identificano le eventuali criticità legate alla produzione dello stampo e alla scelta dei materiali.
Progettazione dell’iniezione: si definiscono le geometrie delle parti, il sistema di canali di iniezione, la posizione dei punti di iniezione e la distribuzione del materiale all’interno dello stampo.
Progettazione della cavità: si definiscono le dimensioni e le forme della cavità in cui verrà inserito il materiale plastico.
Progettazione degli attrezzi: si definiscono gli attrezzi necessari alla produzione delle parti, come gli inserti e le guide.
Realizzazione dello stampo: si realizza fisicamente lo stampo in base al design.

Processo di qualità

Lo stampaggio a iniezione di materiali plastici è un processo industriale di produzione di componenti in plastica a partire da un materiale termoplastico in forma granulare o pellet. Si tratta di un metodo di produzione molto diffuso e versatile, in grado di produrre componenti di diversa forma, dimensione e complessità, con un’ampia scelta di materiali e colori. Tuttavia, per ottenere componenti di alta qualità è necessario seguire un rigoroso processo di qualità e affrontare i problemi comuni che possono insorgere durante il processo di stampaggio.
Il processo di stampaggio a iniezione è un processo automatizzato, ma richiede un’attenta preparazione e impostazione dei parametri di produzione. In particolare, è importante assicurarsi che il materiale termoplastico sia adatto all’applicazione e alle specifiche richieste dal cliente. Inoltre, il controllo delle fasi di produzione è fondamentale per ottenere componenti di alta qualità, come la regolazione della temperatura di fusione, la pressione di iniezione, il tempo di raffreddamento e la velocità di apertura e chiusura dello stampo.

Problemi comuni nello stampaggio a iniezione

Nonostante l’importanza del controllo del processo di stampaggio, possono insorgere problemi comuni che possono compromettere la qualità del prodotto finito. Uno dei problemi più comuni è la formazione di bolle d’aria, che possono essere causate da un’alta velocità di iniezione, una bassa temperatura del materiale o un’eccessiva pressione di raffreddamento. Inoltre, la formazione di linee di saldatura, la deformazione del componente e la fuoriuscita di materiale possono compromettere la qualità del prodotto finito.

Sostenibilità

Uno dei maggiori vantaggi dello stampaggio a iniezione di materiali plastici è la sua capacità di produrre grandi quantità di componenti in plastica in modo rapido ed efficiente. Tuttavia, la produzione di plastica è spesso associata a problemi ambientali come l’inquinamento dei mari, la formazione di isole di rifiuti galleggianti e la produzione di gas serra.
Per ridurre l’impatto ambientale dello stampaggio a iniezione di materiali plastici, i produttori di materie plastiche e di stampi stanno cercando di sviluppare nuovi materiali biodegradabili e compostabili, nonché nuovi processi di produzione a basse emissioni di carbonio.
La produzione di materiali biodegradabili e compostabili rappresenta una soluzione promettente per il problema dell’inquinamento dei rifiuti plastici. Questi materiali possono essere degradati naturalmente nell’ambiente, senza causare danni all’ecosistema.
Tuttavia, la produzione di questi materiali richiede ancora notevoli investimenti in ricerca e sviluppo, e sono ancora relativamente costosi rispetto ai materiali plastici tradizionali.
Un’altra soluzione per ridurre l’impatto ambientale dello stampaggio a iniezione di materiali plastici è l’adozione di nuovi processi di produzione a basse emissioni di carbonio. Questi processi utilizzano fonti di energia rinnovabile come l’energia solare e l’eolica per alimentare le presse a iniezione. In questo modo si riduce l’emissione di gas serra durante la produzione di componenti in plastica.

Nuove tecnologie

Ci sono diverse nuove tecnologie che stanno emergendo nello stampaggio a iniezione di materiali plastici, tra cui:
Additive Manufacturing: la tecnologia di produzione additiva sta diventando sempre più popolare nello stampaggio a iniezione. In questo processo, un modello CAD viene utilizzato per stampare un modello 3D in plastica, che viene poi utilizzato per creare uno stampo in silicone. Questo metodo è meno costoso rispetto ai tradizionali metodi di creazione dello stampo in metallo e può ridurre significativamente i tempi di produzione.
Controllo di processo avanzato: il controllo di processo avanzato utilizza sensori e algoritmi avanzati per monitorare e regolare il processo di stampaggio a iniezione in tempo reale. Ciò consente una maggiore precisione e ripetibilità del processo, riducendo il rischio di scarti e migliorando la qualità del prodotto finito.
Materiali biodegradabili e compostabili: i materiali biodegradabili e compostabili stanno diventando sempre più importanti nel mondo della produzione di materie plastiche. Questi materiali sono più sostenibili e meno dannosi per l’ambiente rispetto ai materiali tradizionali.
Stampaggio a iniezione a due componenti: lo stampaggio a iniezione a due componenti permette di produrre parti con diversi colori, texture e proprietà. Invece di produrre due parti separate e assemblarle insieme, lo stampaggio a due componenti permette di produrre le due parti contemporaneamente in un solo stampo.

Stampaggio a iniezione a gas: lo stampaggio a iniezione a gas utilizza una miscela di gas ad alta pressione per creare una cavità all’interno della parte in plastica. Questo consente di creare parti più leggere e con una maggiore resistenza meccanica rispetto al tradizionale stampaggio a iniezione.

Guarda come funziona una pressa ad induzione: https://www.youtube.com/watch?v=6P2V6UJkJ6Q