Come eseguire un’analisi SEO del tuo sito

Esegui periodicamente un’analisi SEO del tuo sito web. Migliora tutto ciò che non funziona più e perfeziona quando puoi, le cose che ti portano alcuni risultati ma hanno ancora un buon margine di crescita.

Quando eseguiti un’analisi a livello della SEO puoi capire quanto e dove funziona il tuo sito web e dove proprio non va. Inizi a individuare tutte le criticità e puoi migliorarle affinché le tue pagine salgono sul motore di ricerca e gli utenti restano ancor più soddisfatti di ciò che leggono sul tuo blog.

Per eseguire questo tipo di lavoro devi intervenire sia a livello manuale sia sul codice. Quest’ultima attività richiede maggior impegno e soprattutto una competenza tecnica superiore. Bene, adesso procediamo con i suggerimenti veri e propri!

  1. Il tuo sito web ne ha sempre bisogno: non credere che una semplice pagina vetrina non ha bisogno di un’analisi seo periodica. Tutti i tipi di progetti online richiedono un lavoro di manutenzione e di ricerca problemi costante.
  2. Indicizzazione delle pagine: devi eseguire un’analisi per verificare se le pagine sono ben indicizzate e quali. Per farlo devi utilizzare il comando site:. Con questa tecnica vedi anche se ci sono contenuti spam oppure se il sito è compromesso.
  3. Analisi in relazione ai competitor: l’analisi del tuo sito la devi fare anche in relazione ai competitor, per capire quali sono i tuoi punti di debolezza e migliorare. C’è da dire però che i competitor così come vengono percepiti dal cliente non sono poi quelli organici che trovi nelle SERP di Google. Esistono molte piattaforme che ti permettono di eseguire questa ricerca.
  4. Analisi dei Backlink: ti permette di capire l’autorevolezza del tuo progetto e individuare anche link spam (spesso inviati da competitor molto poco sportivi).
  5. Architettura del sito web: cioè la struttura gerarchica di categorie, sottocategorie e tag. Non devi scegliere questi elementi a caso, perché sono loro che permettono a Google di capire che tipo di argomenti tratti. L’utente inoltre con una struttura ben organizzata, riesce a trovare tutte le informazioni di cui ha bisogno in poco tempo. Puoi renderti conto con questa analisi che non hai una struttura ben precisa oppure c’è, ma è troppo profonda e dispersiva.
  6. Analisi della struttura URL: Quasi tutti i progetti dovrebbero avere url statiche senza parametri, che riportano in due o tre parole al massimo il senso del testo. Ricordati che un url più è pulita e breve e meglio è sia per il lettore che per il motore di ricerca.
  7. Sitemap XML: la sitemap è un elemento molto importante perché permette ai motori di ricerca la struttura del sito, dando rilevanza a quelle pagine importanti. In un’analisi SEO devi assicurarti che questa mappa sia priva di errori e di url bloccati.
  8. Robots.txt: all’interno di questo file sono raggruppate le eventuali restrizioni e direttive ed è compito dei bot dei motori di ricerca leggerle. Come suggerisce Google, è bene bloccare risorse solo quando è davvero necessario.
  9. Presenza di errori 404: cioè quando una pagina non viene trovata dall’utente. Considera che il bot raggiunge queste pagine e quando le trova, accade che perdi il budget per la ricerca di indicizzazione. Trova e correggi tutti i link che non funzionano. Per prevenire comunque (anche se questa non è una soluzione definitiva), crea una pagina 404 personalizzata in modo che, per il tempo che passa da quando un link e rotto e tu lo trovi per sistemarlo, gli utenti usufruiranno comunque di un contenuto. L’ideale è creare una pagina che li indirizzi ad altre risorse a scelta così che l’utente possa continuare con la sua navigazione.
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