Dignità e diritti: overview

Vuoi saperne di più del Social Watch? Comincia qui: una sintesi del rapporto uscito in allegato a Valori e Altreconomia.  [Scaricalo qui]

Rapporto europeo: migranti attori di sviluppo

Il primo Rapporto Social Watch Europeo prende in esame la relazione tra migrazioni e sviluppo e il ruolo degli immigrati.  Continua...

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Dopo mesi di discussione, la montagna ha partorito il topolino.  Si tratta della legge che impone le quote rosa nei CDA delle aziende quotate in borsa o a partecipazione pubblica.  Annaquata rispetto alla versione approvata in prima lettura alla Camera lo scorso dicembre, rappresenta comunque una spinta nella giusta direzione.  Anche se alla fine, porterà numericamente poche donne in posizioni decisionali rilevanti (le aziende italiane quotate in borsa sono qualche centinaio), simbolicamente è un atto importante perché si cominci a spostare ed eventualmente eliminare il tetto di vetro che impedisce alla maggioranza delle donne italiane di avere pari diritti lavorativi, economici e di potere decisionale.  "A una prima stima della società Aliberti Governance le donne nei board italiani sono, dopo le ultime nomine, solo il 7,2% del totale, in crescita di poco meno del 6% rispetto al +6,8% del 2010. Nei collegi sindacali, invece, si è registrata una lieve frenata: 6,9% contro il 7% del 2010" (Il sole 24 ore).  La questione che andrà affrontata è quella relativa a tutte le altre aziende italiane e ai forti stereotipi culturali nella nostra società, dove la parità di genere è ancora tutta da conquistare (si veda l'inaudita decisione dell'azienda MaVib di Inzago in Brianza di licenziare solo le donne: "C'è la crisi, via le mamme. Tanto in famiglia il loro è sempre il secondo stipendio" (da Repubblica del 30.6.2011).  

Negli ultimi anni, il GEI (Gender Equity Index) - l'indicatore del Social Watch che misura l'equità di genere, continua a peggiorare. Occorreranno politiche ben più sostanziali per modificare la situazione.  Una proposta, fatta mesi fa dal Comitato Pari e Dispare, è quella di un'Authority indipendente per la parità di genere in attuazione della direttiva Ce 2006/54, su pari opportunità e parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego.

Il testo di legge prevede che, al primo rinnovo dopo dodici mesi dall'entrata in vigore, "un quinto dei posti dei board e dei collegi sindacali siano riservati al genere meno rappresentato. Al secondo e al terzo rinnovo, invece, si sale ad una quota pari ad un terzo dei membri dei cda. La sanzione per le società quotate inadempienti sarà un richiamo della Consob con tempo quattro mesi per adeguarsi. Al termine del periodo, qualora la società non avesse provveduto, è previsto un secondo richiamo della Consob e una multa pecuniaria che arriva fino a un milione per i cda. Se la quota non sarà rispettata dopo altri tre mesi il board o il collegio sindacale decadrà" (dal Sole 24 ore).

Le nuove norme entreranno a pieno regime nel triennio 2015-2018.  Quindi, prima di vederne i risultati passeranno ancora molti anni.

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Corso su benessere e politiche locali

3a edizione di scuola residenziale Umanamente

Misurare il benessere e la sostenibilità su scala locale

per orientare le politiche

 Dal 13 al 15 luglio 2011, c/o Villa Cesi, Via Terre Bianche 1 - Impruneta, Firenze

 
La Scuola affronta i temi del benessere e della sostenibilità e della loro misurazione su scala locale come strumento di conoscenza dei territori e di indirizzo delle politiche pubbliche. Il corso si sviluppa in tre giornate durante le quali verrà illustrato il quadro generale di analisi del benessere e della qualità della vita, ne verrà proposta una declinazione a diversi livelli territoriali e saranno presentate alcune esperienze recenti messe in atto da istituzioni, università e società civile, con una costante attenzione per il livello locale. Filo conduttore della scuola sarà il legame tra statistica e politiche pubbliche e l'utilizzo degli indicatori di benessere per meglio orientare l'azione del policy maker. La Scuola, organizzata nell'ambito del Progetto UmanamENTE. Politiche per uno sviluppo umano sostenibile, è rivolta a dirigenti e funzionari regionali e di enti locali, funzionari di organizzazioni internazionali, operatori del terzo settore, dottorandi o ricercatori.

Con il patrocinio di ISTAT e AIQUAV.

 
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La copia digitale del rapporto italiano 2012 (formato pdf) si può scaricare qui  o sfogliare online.

L'edizione precedente del rapporto è acquistabile nelle librerie e sul sito della casa editrice.

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